Semplice. E’ l’unico modo per moltiplicare i canali e consentire un pluralismo televisivo in Italia.
Dal punto di vista tecnologico la legge Gasparri aveva un senso, il problema stava sul normativo. Aumentando i canali da 7 a 500, pesava per canale e non per mercato, equiparando Canale 5 a Telecittà e consentendo quindi al pelato di aumentare ancora la propria quota, tanto sino a 249 sarebbe stato sotto il 50% e di estendere le grinfie anche alla carta stampata (ricordiamo le vicende RCS e i furbetti). Se lo stato non contribuisce, la cosa non decollerà mai.
Ciao
S.
Non sono convinto. Il mercato emergente e’ quello della televisione IP, non quello del digitale terrestre. Voglio scegliere tra le proposte di Internet, non tra 50 o 500 canali televisivi…
Semplice. E’ l’unico modo per moltiplicare i canali e consentire un pluralismo televisivo in Italia.
Dal punto di vista tecnologico la legge Gasparri aveva un senso, il problema stava sul normativo. Aumentando i canali da 7 a 500, pesava per canale e non per mercato, equiparando Canale 5 a Telecittà e consentendo quindi al pelato di aumentare ancora la propria quota, tanto sino a 249 sarebbe stato sotto il 50% e di estendere le grinfie anche alla carta stampata (ricordiamo le vicende RCS e i furbetti). Se lo stato non contribuisce, la cosa non decollerà mai.
Ciao
S.
Non sono convinto. Il mercato emergente e’ quello della televisione IP, non quello del digitale terrestre. Voglio scegliere tra le proposte di Internet, non tra 50 o 500 canali televisivi…