Benissimo! Ho appreso la news via \\Infoservi.it. Non mi ha sorpreso affatto: lo aveva gia’ scritto il mio JGuru quasi una settimana fa. TOTH!

La notizia mi fa piacere per due motivi: il primo e’ che la mia distribuzione preferita finalmente inserira’ jvm e compagnia cantante in repository accessibili all’universo mondo, il secondo e’ che, al di la’ di qualunque distinguo sulla copertura piu’ o meno integrale (classpath!) e’ una signora notizia per il software libero. Tra l’altro Sun ha un record di contributi al mondo open di tutto rispetto: penso ad OpenOffice, OpenSolaris, Niagara e adesso Java. Sicuramente ne ho dimenticato qualcuno :-)

Sono anche abbastanza convinto che la scelta di una licenza GPLv2 sia quella piu’ corretta, nonostante la mia propensione verso altri modelli di licenza ma credo che il tema licenze valga ben piu’ di una riflessione e sia una delle sfide che aspettano il mondo Open.

 

Mark Shuttleworth, cioe’ il signor Ubuntu, ha pubblicato un post sulla questione delle licenze. Una tantum risulta meno risolutivo del solito e si limita ad auspicare che l’OSI possa realizzare qualcosa sul modello Creative Commons.

Il fatto e’ che quello delle licenze e’ un problema particolarmente ingombrante ed e’ sicuramente un nodo da sciogliere prima di poter auspicare adeguato spazio al desktop libero.

 

L’argomento backup mi affascina piu’ del dovuto, almeno ultimamente. Sono convinto che fare i backup su sistemi on-line gestiti da altri sia una gran cosa, e convenga anche economicamente.

SmugSmug e’ un sistema per condivisione di foto on-line che si appoggia ad S3. Hanno pubblicato i loro calcoli, reali e concreti, su quanto abbiano risparmiato ad oggi optando per S3 come storage on line. Tanto per gradire: In a very real sense, the actual cash I conserved so far is about $474,000.

Per l’uso casalingo/personale segnalo carbonite che si accontenta di 5$ al mese offrendo spazio illimitato (ma con client windows e tante altre limitazioni).

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