Archive for November, 2006
Aggiornamenti Google.
Google Answers chiude. Basta risposte dal prossimo anno. 500 esperti selezionati con cura per rispondere a domande per 2.50$ e adesso basta. A guardare il grafico pubblicato nei commenti di questo post verrebbe da pensare che abbiano abbandonato per manifesta inferiorita’. La cosa mi lascia comunque perplesso.
Piu’ gradevole la novita’ sul fronte docs: adesso e’ possibile gestire le revisioni (mica male!) e pubblicare direttamente un link al foglio di calcolo. Comodo.
Autoreferenzialita’.
Oggi il contatore dei feed segna quota 100. Mi piace. So che non sono 100 iscritti al feed ma e’ comunque un segnale. Domani magari segnera’ di nuovo 10 e prometto di non suicidarmi per questo.
Sto provando a giocare un po’ con wordpress.mu. Lo faccio su blog.quasidot.com. Se qualcuno vuole un account non ha che da chiedere, magari nei commenti.
Bolla o non bolla
L’argomento inizia ad essere usurato ma l’intervento e’ firmato da Winer: Web 2.0 is nothing more than an aftermarket for Google.
Esterofilia.
Noi chiamiamo eldy una soluzione mirata (non ce la faccio a scrivere targett…) agli over 55. Gli americani invece si inventano presto per stampare senza PC. Parrebbe orientato ad un pubblico senza PC e con voglia di foto fatte da giovani digitalizzati.
[ via Techcrunch ]
Politica
Di solito non scrivo di politica. La seguo, certo, ma non trovo normalmente argomenti interessanti in proposito: nulla che valga la pena annotare qui, che questo e’ una specie di bloc notes per me. Al limite posso citare il ministro blogger (non quell’altro che ha il blog l’ha abbandonato o quello che fa il verso a Beppe Grillo) ed e’ piu’ facile che segua con un minimo di disincanto la politica francese o americana piuttosto che i nostri, che tanto poi certe idee arrivano qua.
Non ho visto il DVD del film di Deaglio. Mi basta quello che ne ho letto in giro per aver voglia di saperne di piu’. Non mi soddisfa la reazione della Corte Costituzionale (non c’e’ niente da verificare…). Mi preoccupo all’idea che Deaglio sia stato denunciato per aver diffuso notizie false e tendenziose. L’articolo 656 c.p. non e’ mai stato abrogato? Le uniche notize tendenziose preoccupanti ormai sono quelle mirate ad alterare l’andamento dei mercati. Ci vuole tanto a ricontare un po’ di schede a campione? Lo si faccia per bene, in pubblico e si vedano i risultati. Se confermano quelli pubblicati le illazioni e le congetture vengono smentite per sempre. Se invece non confermano allora possiamo davvero preoccuparci. La preoccupazione maggiore mi viene pensando alle affermazioni che leggo in questo post, corredato di video.
Una curiosita’: nel 1930 la sanzione prevista era una contravvenzione pari a Lire 3000. Oggi credo si parli di 300 euro o giu’ di li’. Sbaglio o dovrebbero essere almeno 2000 euro? Magari qualcuno che ha in mano una serie storica ha voglia di scoprirlo, io non sono molto bravo con l’attualizzazione del costo del denaro…
Antivirus gratuiti.
So che cercare su Google qualcosa utilizzando “free” o “freeware” puo’ creare ansie anche giustificabili. So che tra i (pochi) lettori di questo blog quasi tutti sanno cosa fare quando alle prese con qualche forma di software indesiderato (virus o malware in generale). Pero’ due link a futura memoria e per prendermi il lusso di rispondere “cerca antivirus sul mio blog” ad un paio di persone me li concedo volentieri:
Se non vuoi installare nulla e pensi che possa essere sufficiente puoi provare il servizio TrendMicro HouseCall. Funziona con Firefox ma vuole Java. C’e’ anche BitDefender, che usa un ActiveX (si, vuol dire che funziona solo con IE…). Lo so che ce ne sono anche altri, ma se ti indico questi due e solo questi ho i miei buoni motivi.
Se puoi permetterti di installare qualcosa utilizza ClamWin. E’ opensource. Funziona bene. Funziona quando glielo dici tu e non rompe le scatole con pianificazioni e/o improvvisi impeti d’attivita’. Siccome uno non e’ mai abbastanza puoi utilizzare anche la versione free del motore di Kaspersky: Active Virus Shield, sara’ anche courtesy of AOL ma non richiede neppure il loro account e funziona egregiamente (nel senso che non pretende di ripassare tutti i tuoi terabyte di mp3 ogni volta ma solo le cose nuove e magari pure la posta). Siccome sei un utente casalingo, non hai usi commerciali e leggi le licenza come si deve, puoi anche usare la versione free di AVG. E ricorda che un antivirus con le “firme” dell’anno scorso non serve a molto.
Selezione Quinta
Sono indietro su molte cose, non ultima la sistemazione del blogroll. Questo non mi ha impedito di spostare la segnalazione del blog di Quintarelli aka Quinta nella categoria Blogstar. Insomma: non si puo’ non leggerlo. In questo periodo, insieme a quello di Luca De Biase e’ uno di quelli che piu’ mi appassiona e diverte (ed il bello di avere un blog e’ che potete pensare quello che volete ma se mi va di scriverlo lo faccio e basta
).
Ecco un florilegio minimo, con il solo scopo di mandarvi subito di la’:
Walter spiega la Net neutrality a sua nipote…, e’ una segnalazione di un bellissimo post che probabilmente non avrei mai scovato;
In McDonald’s brevetta gli hamburger parte da un articolo del Corrierone, cita un suo articolo
scritto oltre due anni fa e riesce a farmi sorridere nonostante l’assurdita’ della cosa.
Ci sono anche altri temi interessanti e divertenti, ma se siete arrivati a leggere fin qua forse non avete capito bene il messaggio
La real pulzella
Che io abbia qualche simpatia per M.me Royale e’ noto. E’ una simpatia che nasce soprattutto dal fatto che mi pare un elemento nuovo ed interessante per il modo in cui si pone all’interno del panorama politico attuale. Ha modi nuovi di esprimersi e di dialogare. Fa uso (furbo, intelligente) di Internet. Alcune sue idee mi paiono quanto meno peregrine (penso alle giurie popolari che dovrebbero “giudicare” gli eletti, una roba che era stata propagandata anche dall’attuale sindaco di Parigi ma di cui poi si e’ persa traccia), altre discutibili (invece che in carcere – che magari finiscono liberi con qualche regime alternativo alla detenzione – certi piccoli delinquenti potrebbero essere mandati in… caserma) e di certo non le difetta l’ipocrisia (basti leggere le trascrizioni del suo discorso di accettazione della candidatura). Ebbene la lettura di questo post mi ha veramente divertito e interessante. E’ in francese e non sono in grado di tradurlo degnamente ma l’idea della cerimonia nuziale e’ sicuramente azzeccata e la scena finale, con Madame Royale che non sa cosa fare e come reagire alla standing ovation della claque (pardon, della sala) e’ favolosa La donna, in bianco, che appena muove le braccia. Stordita? Incerta? Ieratica? non lo so. Pero’ questa storia della “vergine pronta ad accogliere le voglie di cambiamento della folla” mi pare un’espressione geniale.
Quasiment pas un geste, juste une présence. Un réceptacle virginal des envies de changement de la foule.
Ségolène : l’expression de votre désir.
Ho come l’impressione che possa non essere il leader che i cugini transalpini pensano di aver trovato.
AAA Sviluppatore cercasi
Mi presto volentieri a fare da “cassa di risonanza” per amici che sono alla ricerca di programmatori senior, da inserire in un interessante gruppo di lavoro.
Cercasi programmatore senior
Cerchiamo urgentemente programmatore senior per collaborazione presso nostra sede a Milano, zona porta genova/navigli – no telelavoro – full time.
Richiesta ottima conoscenza di PHP e JSP oltreche` database SQL, MySQL, Oracle.
Richiesta, naturalmente, anche una buona conoscenza di (x)HTML e CSS.
Sono persone capaci ed in grado di aggiungere “qualcosa” alla normale esperienza lavorativa. Cosa? Scopritelo. Disponibile a passare CV direttamente agli interessati.
DMCA, il paradosso.
Il famigerato DMCA non e’ altro che la regolamentazione di un diritto di esclusiva, di privativa, o come diamine lo si voglia chiamare. Il paradosso e’ che qui continuaiamo a scimmiottare il copyright pensandolo come diritto d’autore (e ci sarebbe da discutere sull’ingegno) mentre dall’altro lato dell’oceano hanno predisposto quanto meno una garanzia per i service provider: non sono ritenuti co-responsabili della violazione del copyright se si muovono secondo certe linee guida (ivi incluso il rimuovere cio’ che sia oggetto di contestazione). Tanto basta perche’ a nessuno venga in mente di considerare Google corresponsabile di chissa’ quale reato se tiene online un video qualsivoglia. Io sono certamente molto piu’ orientato verso le posizioni di R. Pollock, e consiglio caldamente le poche pagine di The value of public domain, ma non riesco a capacitarmi di come, nella culla diritto, si possano fare ragionamenti quali quelli che sento in questi giorni. A quando l’affermazione che i videogiochi violenti causano il bullismo? O che le simulazioni del mondo delle corse sono la causa diretta delle morti del sabato sera?
