Di solito non scrivo di politica. La seguo, certo, ma non trovo normalmente argomenti interessanti in proposito: nulla che valga la pena annotare qui, che questo e’ una specie di bloc notes per me. Al limite posso citare il ministro blogger (non quell’altro che ha il blog l’ha abbandonato o quello che fa il verso a Beppe Grillo) ed e’ piu’ facile che segua con un minimo di disincanto la politica francese o americana piuttosto che i nostri, che tanto poi certe idee arrivano qua.
Non ho visto il DVD del film di Deaglio. Mi basta quello che ne ho letto in giro per aver voglia di saperne di piu’. Non mi soddisfa la reazione della Corte Costituzionale (non c’e’ niente da verificare…). Mi preoccupo all’idea che Deaglio sia stato denunciato per aver diffuso notizie false e tendenziose. L’articolo 656 c.p. non e’ mai stato abrogato? Le uniche notize tendenziose preoccupanti ormai sono quelle mirate ad alterare l’andamento dei mercati. Ci vuole tanto a ricontare un po’ di schede a campione? Lo si faccia per bene, in pubblico e si vedano i risultati. Se confermano quelli pubblicati le illazioni e le congetture vengono smentite per sempre. Se invece non confermano allora possiamo davvero preoccuparci. La preoccupazione maggiore mi viene pensando alle affermazioni che leggo in questo post, corredato di video.
Una curiosita’: nel 1930 la sanzione prevista era una contravvenzione pari a Lire 3000. Oggi credo si parli di 300 euro o giu’ di li’. Sbaglio o dovrebbero essere almeno 2000 euro? Magari qualcuno che ha in mano una serie storica ha voglia di scoprirlo, io non sono molto bravo con l’attualizzazione del costo del denaro…