Oct 242006
 

Titolo criptico che sta per Google Customized Search Engine, ovvero il tuo Google su misura. La cosa interessante e’ che puo’ essere abbinato con Google Marker, che permette di aggiungere siti al proprio “indice personalizzato” ed anche di personalizzarli.

Ho fatto un primo esperimento, che adesso e’ rintracciabile in fondo alla pagina di about, e mi pare che sia facile e potente allo stesso tempo. Non male di questi tempi.

Aggiornamento: nel frattempo ho ripescato il buon vecchio Search Builder di Yahoo! che avevo battezzato con poca fantasia Quasi!Search. La differenza principale e’ che con Google Marker e’ piu’ facile “taggare” i siti che si vogliono includere nell’indice dedicato. Per il resto non ho notato differenze eclatanti (ma aspetto di leggere i post degli specialisti per esserne piu’ sicuro ;) )

 

Questa sera voglio fare qualcosa di diverso: pesco dal blogroll a latere qualche segnalazione. Cosi’, tanto per fare uno scherzo a chi c’e’ finito dentro, o per capire se funziona davvero. Non c’e’ nessuna ragione particolare nelle scelte ed e’ solo un gioco.

L’ultimo entrato e’ Orientalia4all blog di “orientalismo per tutti”, specie contemporaneo, condito da qualche commento di attualità secondo quanto leggo su questo post, che vale quindi come interpretazione autentica e dichiarazione d’intenti. Non fatevi ingannare: il blog e’ ricco di informazioni orientate ad oriente ma anche di altre chicche. Questa su tutte.

La piccola casa e’ inserito da un po’, dai tempi di una richiesta piu’ o meno esplicita. Non ho mai approfondito ma sempre letto con qualche piacere ricette ed esperimenti di un chimico-cuoco che, nonostante i miei trascorsi liguri, credo di non aver mai conosciuto. Quando ho letto il post sul sifone ho capito che la piccola casa e’ legittimamente al suo posto: dove lo trovo un altro che osi inserire un tag anghesu?

Il Commander Bisax ha invece un passato di intense frequentazioni virtuali in o-gioco. Al di la’ della simpatia c’e’ pero’ un blogger che sul campo si fa rispettare. Che le rivelazioni son molte e l’abito non e’ tutto, se continua con certe frecciate finira’ per fare concorrenza a quattro passi. Pero’ non ditelo a boh.

Sempre Commander (e pure competitivo!) e’ Dudcheque di Meichenada. Maestro in cucina, e marito tecnologico che si ricorda persino di fare gli auguri di buon compleanno via blog. Se siete ancora qui a leggere e non vi siete affezionati al Blogger Mudness allora andate a perlustrare i suoi scatti online, e poi fategli i complimenti. Ci tiene.

Di skeno, tenutario de “il mio cane inventrato“, scelgo la sua scrivania. Di lui apprezzo soprattutto i post sul canyoning, anche se ultimamente latitano.

Chiudo un po’ di fretta, senza aver avuto modo di approfondire il discorso. Lo faro’. Magari ripetero’ l’esperimento per i blog segnalati e le blogstar. Sempre per gioco.

 

Non amo particolarmente le statistiche ma ho scoperto quasi per caso su Eurostat una sorta di annuario che copre tutte le regioni europee (Bulgaria e Romania incluse). La data e’ quella di agosto 2006 (sono sul pezzo, nevvero?) e mi pare piuttosto interessante per qualche spigolatura.

 

Riprendo volentieri l’invito di ludo e pubblico il mio compasso politico. Vale la pena di passare per la home page prima di procedere con il questionario.

Oct 222006
 

Paint.NET e’ nato come progetto scolastico e si e’ traformato in uno strumento potente (e gratuito) per l’editing di immagini in ambiente Windows. Supporta layer, undo, effetti speciali e tanti altri strumenti (utili).

E’ una valida alternativa all’uso di Photoshop o di Gimp.

 

…sono ragionevolmente preoccupato.

Insomma: non ho un grande interesse per Windows Vista, ma certo non intendo ignorarlo, non sono molto vicino a RMS, pur non disprezzandolo affatto, pero’ la lettura (interessante!) della licenza d’uso di Vista mi ha lasciato perplesso. Tutto e’ nato dal fatto che ho cercato qualche informazione sulla possibilita’ di utilizzare Vista in un ambiente virtualizzato ed alla fine sono finito qui. Ho deciso quindi di cercare la licenza d’uso presso Microsoft per leggerla. E’ un documento, al solito, lungo e spesso inutilmente complesso, anche per chi non si spaventi poi troppo del legalese.

Dalla lettura della licenza mi pare che Microsoft dica che:

  • L’attivazione e’ obbligatoria e, come per Windows XP, modifiche dell’hardware possono comportare l’obbligo di ri-attivare; non ho sottomano le condizioni per WinXP ma ho l’impressione che vadano un po’ oltre
  • e’ previsto che il controllo di attivazione sia periodico e possa comportare il blocco di alcune funzionalita’ (formalizzano quello che e’ il WGA attuale)
  • non tentate di arrangiarvi da soli con qualche work around: la frase suona piu’ precisamente “You may not work around any technical limitations in the software.
  • limitazioni nella possibilita’ di trasferire la licenza d’uso

Capisco che la licenza d’uso sia una cosa diversa da un acquisto. Capisco che da sempre questi documenti siano un condensato di affermazioni alquanto discutibili. Alla fine pero’ ho l’idea di pagare (caro!) un sistema operativo e di subire limitazioni e compressioni della mia liberta’ scarsamente comprensibili. Sono limitazioni solo in parte paragonabili a quelle imposte per Mac OS ed assenti in molti altri modelli di licenza (GNU, BSD, etc.)

 

Aggiornamento al post precedente: la storia originale nasce da Boh ed e’ stata ampiamente ripresa nella blogosfera. Da notare che la situazione sembra essere rientrata sotto controllo e mi piace pensare che sia merito, anche, della blogosfera.

 

I risultati riportati da Google in Q3 sono qualcosa di stupefacente. Dopo aver scorso la press release e le slide pubblicate continuo a chiedermi come ci siano riusciti: le revenues crescono quasi al 10% di trimestre in trimestre (a dirla tutta se in Q2 erano 2,46 miliardi ed in Q3 sono 2,69 miliardi la crescita e’ del 9,3%. O no?)

 

Panoramica delle 10 principali distribuzioni Linux fatta da Felipe, che rischia davvero il flame ma compila una rassegna sostanzialmente condivisibile. Da leggere.

 

Piccoli ma efficaci ritocchi a Google Reader, che adesso funziona bene anche con Opera, senza bisogno di hack.

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