La (prima) legge di Moore, fondatore di Intel, dice che le prestazioni dei processori, e il numero di transistor ad esso relativo, raddoppiano ogni 18 mesi.

Ogni tanto qualcuno prova a spiegare che questa osservazione non e’ che possa durare all’infinito. La cosa curiosa e’ che invece si continua allegramente su questa strada: chipset grafici e console, ad esempio, non sembrano fermarsi. A cosa serve tutta questa potenza? Ho visto che la nuova console di casa Sony sfoggia qualcosa come 1,8 teraflops: roba da supercalcolatore di pochi anni fa. Ho la sensazione che tutto questo progresso in termini di performance non stia conducendo alla soluzione di problemi od al miglioramento di qualcosa in particolare. Sto invecchiando, e’ chiaro.