RealNetworks ha lanciato un sito che effettua aggregazione di contenuti: Real Time. In pieno stile Real ci sono ovviamente toolbar e gadget vari (tipo lo screensaver) dei quali non posso dire nulla per via di antiche questioni legate alle mie convinzioni religiose piu’ intime. La cosa interessante pero’ e’ che questo sito verra’ pubblicizzato in bundle con RealPlayer, un pezzo software con qualche milione di installazioni. Il sito e’ comunque in linea con quello che ci si puo’ attendere ed e’ un segnale che mi pare interessante. Chissa’ che ne pensano gli editori belgi o francofoni?

 

Per caso sono incappato in questa press release:

NEW YORK – September 26, 2006 – JPMorgan’s Electronic Client Solutions (ECS) announced today the launch of AlgoAlert, an instant messaging service that provides unique charts as well as real-time updates of algorithmic trading performance and trading conditions such as halts and oversized orders. AlgoAlert can be received via a variety of email and instant messaging platforms including, AOL’s AIM service, the BLOOMBERG PROFESSIONAL® service’s messaging system, and the Google Talk ™ instant messaging service.

Questo si’ che e’ trading on line! Da notare l’apertura verso Google Talk. Solo un caso?

 

Leggendo la descrizione del suo licenziamento da Mandriva da parte di Gael Duval e avendo sentito parlare di Ulteo mi e’ venuta voglia di capire di che cosa si tratti. In fondo stiamo parlando del fondatore di Mandrake, ora Mandriva. Sono rimasto sorpresissimo: non si tratta di una normale distribuzione linux ma di un utilizzo via web di una distribuzione Linux. Insomma, il prototipo del WebOS o una versione di thin client via web.
Questo tipo di prospettive normalmente mi affascinano e non mi dispiacciono affatto le applicazioni via web (tanto che penso che Microsoft dovrebbe osare di piu’ e non limitarsi pensando ad un Works on line e dovrebbe mirare ad un vero e proprio Office) ma qui sono interdetto: dove si troveranno i soldi per finanziare server e banda indispensabili allo scopo? le applicazioni web sono utili quando si integrano con applicazioni locali, o quando sono innovative come GMail/GCalendar… chi potrebbe voler utilizzare un intero sistema operativo da remoto? Immagino che Duval veda molto lontano (as usual, peraltro) che io sono un po’ perplesso e attendo volentieri…

 

WordPress Plugin: Digital Fingerprint — detecting content theft

Non sono cosi’ geloso dei miei contenuti ne’ mi pare che vadano in circolazione cosi’ tanto e cosi’ spesso da potermene preoccupare piu’ di tanto. Interessante, comunque.

Sep 262006
 

E’ arrivato wikio.it. Lo aspettavo dai primi di giugno! [ via motoricerca e pandemia, al solito! ]

 

E’ disponibile la Release Candidate 1 della versione 2 di Firefox.

Tra le novita’ (e non sono poche!):

1. Visual Refresh (aggiornamenti all’interfaccia utente ed ai temi)
2. Anti-phishing integrato
3. Miglioramento degli strumenti di ricerca
4. Miglioramento nella gestione dei tab (di default i nuovi link si aprono in un nuovo tab e non in una nuova finestra)
5. Gestione dei crash con il ripristino della sessione
6. Anteprima e sottoscrizione dei feed migliorata (adesso si puo’ scegliere tra aggiungerli ad un servizio Web – come My Yahoo! o Google Reader – vederli nel lettore di feed RSS oppure aggiungerli come “Live Bookmark”)
7. controllo ortografico interno
8. Gestione dei Live Title
9. Miglioramento nella gestione delle estensioni e dei temi (ora unificato)
10. Sessioni client side e “persistent storage” per migliorare le transazioni on line e migliorare le performance quando i volumi sono importanti, e temo per creare non pochi problemi nella gestione della sicurezza…

Scaricato. Pronto all’installazione…

Sep 262006
 

E alla fine M$ rilascio’ la patch ufficiale. [ via f-secure ]

 

La posizione ufficiale di Google sull’affaire belga e’ comparsa su Google Blog:

Of course, if publishers don’t want their websites to appear in search results (most do) the robots.txt standard (something that webmasters understand) enables them to prevent automatically the indexing of their content. It’s nearly universally accepted and honoured by all reputable search engines.

Google News is no different than Google web search in this regard: We only ever show the headlines and a bit of text. If people want to read the entire story they have to click through to the newspaper’s website. And if a newspaper does not want to be part of Google News we remove their content from our index –- all they have to do is ask.

Mi pare ragionevole e ben comprensibile. Che anche le aziende editoriali si siano accorte che potrebbe essere utile stare piu’ nel foro del tribunale che non sul mercato?

 

Che io non abbia grande simpatia per Skype, per via del modo in cui funziona e (non) e’ documentato il protocollo e’ abbastanza irrilevante. Il fatto interessante e’ che piu’ d’uno se ne sta accorgendo e ne sta vietando l’uso (qua il pdf con la spiegazione dell’universita’ di San Jose [ via Paul Kedrosky ]).

Le ragioni?

1. La licenza di Skype richiede che l’utente permetta di utilizzare la banda della rete anche ad altri utenti Skype, non certo autorizzati in proposito dal proprietario della rete
2. La funzione di relay di Skype viola la policy interna: offre servizi a terzi che non hanno alcuna relazione con il proprietario della rete e va al di la’ di un “uso occasionale”
3. L’uso di Skype aumenta il rischio cui viene esposto il computer che lo usa

E’ evidente che questo ragionamento si applica tranquillamente a molte altre applicazioni p2p e che il terzo punto potrebbe essere sviluppato in modo da terrorizzare i piu’. Una visione un po’ piu’ rassicurante su Punto-Informatico.

 

A quanto pare la deregistrazione del controllo VML risolve il problema, sperando che M$ si muova. In alternativa la soluzione di proposta da Zert.

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