Il titolo spaventa? Non e’ mio. Non avrei pero’ saputo fare meglio. Occorre armarsi di un po’ di pazienza, e leggere una proposta che e’ costata oltre un anno di lavoro ad alcuni personaggi di primissimo piano del panorama dei media digitali italiani. Il documento considera tutti gli aspetti della questione, in particolare:
1) pagamenti
2) gestione dei diritti
3) infrastruttura di trasmissione
ed e’ disponibile su www.dmin.it/proposta/. Si puo’ aderire qua.
Per chi non lo sapesse Digital Media in Italia “è un gruppo interdisciplinare, aperto, no-profit, che studia e propone interventi per lo sviluppo di un ruolo primario italiano nel fenomeno globale Digital Media e nelle sue ricadute economiche“.
A guidare la cosa Leonardo Chiariglione (tra l’altro fondatore del gruppo MPEG…).













