Blogosfere cerca ben quattro distinte figure, mica una sola come segnalavo.

 

Il Comunicato Stampa pubblicato in tema di riorganizzazione dice che il Consiglio ha esaminato e approvato un percorso che prevede:

1. la separazione da Telecom Italia S.p.A. del business di comunicazione mobile nazionale, mediante conferimento del corrispondente complesso aziendale in una società controllata, anche di nuova costituzione;
2. la separazione da Telecom Italia S.p.A. della rete d’accesso locale wired mediante conferimento del corrispondente complesso aziendale in una società controllata, anche di nuova costituzione, con mandato al Presidente di individuare le eventuali ulteriori attività idonee a integrare il suddetto complesso aziendale.

Quindi: le speculazioni dei giorni scorsi si sono rivelate fondate. Le slide chiariscono appena il concetto. L’unica cosa che pare chiara e’ che si torna alla situazione precedente la fusione: rinasce TIM. Cosa finisca invece nel concetto di “rete d’accesso wired” e come questo riesca ad alleggerire la posizione di Telecom Italia nei confronti delle Autorità di regolamentazione e controllo è tutto da capire. Ci sarà probabilmente tempo, per arrabbiarsi e dubitare. La strada e’ tracciata: il Brasile viene venduto, TIM sara’ venduta. Risolti i debiti potra’ essere distribuito quel mega-dividendo che toglierebbe dagli impicci il Tronchetti Provera. Quello che e’ successo e’ tanto (non foss’altro per l’inopinata marcia indietro su TIM) ma e’ il meno rispetto a quello che probabilmente succedera’. Insomma: e’ tutta da seguire.

 

L’attenzione e’ alta mica solo qui da noi: pure The Reg sta a guardare titolando Telecom Italia makes surprise shift to web content.

Sono curioso di sapere cosa annunceranno questa sera.

 

La Telenovela Italiana e’ ricominciata. Io ricordo che tra il 2003 ed il 2004 il tronchetto di afef fu molto chiaro: la fusione non s’ha da fare, non produrrebbe nulla di buono e la competizione sul mercato si affronta meglio con due soggetti distinti. (per chi non ci crede: link). Io sul fatto che sarebbe stata “lesiva” della concorrenza avrei avuto pure qualche dubbio, ma tant’e'…

Siccome i capitalisti italiani sono molto piu’ coerenti e determinati dei politici (in generale) passa un anno e mezzo e Marco De Benedetti ci spiega che “l’evoluzione tecnologica porta a una meno chiara distinzione tra trasmissione dati e voce, tra telefonia fissa e mobile“. Quindi si procede alla fusione: il processo non e’ banale, c’e’ di mezzo anche la Borsa, etc. quindi si conclude piu’ o meno alla fine del primo quarto 2006.
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