Jul 102006
Stavo pensando se valesse o meno sfruttare qualche minuto del mio tempo in un albergo troppo vicino al Circo Massimo per un post quando il rumore (in questo momento tollerabile) della gente che affolla la zona per i festeggiamenti (e Le Figaro con un bel L’Italie, finalement mi pare proprio titolare comme il faut) quando mi sono imbattuto in questo post che svela il GDrive alias Platypus: Google sta davvero testando GDrive! In pratica parrebbe offrire la possibilita’ di:
- Backup: l’idea di poter effettuare il restore da disco virtuale su Google mi piace tantissimo!
- Sincronizzazione: cosi’ come con Firefox ed i suoi bookmark potro’ tenere allineati i miei file su diversi PC, magari indipendentemente dal sistema operativo utilizzato…
- Collaborazione: come con il Notebook o lo Spreadsheet si potranno gestire degli spazi condivisi, dove scrivere in piu’ d’uno
E non e’ tutto!…



[...] L’idea di base e’ che sia piu’ comodo e sicuro fare il backup on-line e su sistemi remoti che non in locale. La velocita’ e’ in funzione della banda disponibile (ahinoi!) ma puo’ essere comodamente automatizzato e gestito senza troppi problemi, per lo meno fino a che i volumi non superino certe soglie! Credo che costi meno degli altri sistemi ed e’ piu’ sicuro (per il fatto che e’ remoto e supponendo che non si tratti di dati dal valore elevatissimo per altri). Cosa si puo’ utilizzare? Io sto aspettando Platypus (tanto le cose che Google non sa di me sono ormai veramente poche e mi dispiace pure un po’ non fargliele sapere) ma intanto ci sono due opzioni: [...]
[...] dirompenti pubblicate su autorevolissimi quotidiani. Il wsj dedica un bel pezzo a Platypus. Roba vecchia? Roba risaputa? Roba che l’aspettavo ad aprile tanto da arrivare a crederci proprio il primo [...]