Pare che le performance dei nuovi iMac basati su processori Intel non siano poi cosi’ migliori dei “vecchi” G5. Memo per me: appena possibile rintracciare un qualche Apple basato su PowerPC, a prezzo ragionevole, da tenere in casa a fini didattici…
Leggo su Techdirt che molti candidati si sorprenderebbero a scoprire che qualcuno legge i loro profili sui siti di “social network“.
many candidates today are surprised to find out that, beyond just Google, recruiters are probably looking at their social networking profile as well
Il lato positivo rimane che quel profilo lo si controlla direttamente e non si tratta di quel librone infinito di Google, che colleziona e memorizza anche quello che non si vorrebbe. Io mi spingerei oltre e, in sede di colloquio, farei domande del tipo “ha un blog?” “con che nome o nick scrive sui newsgroup?” etc. Fantascienza?
Chiunque abbia giocato con [tag]Zork[/tag] apprezzera’ un po’ di piu’ questo geniale pezzo pubblicato da [tag]defective yeti[/tag]. [ via Waxy Links ]
[tag]Iraqi Invasion: A Text Misadventure[/tag]
Revision 88 / Serial number 54892
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> QUIT
Oh, how we wish you would.
E’ la prima recensione completa e ben fatta in tema.
Molto, molto bene:
Open interoperability is the first step towards bringing a similar level of openness and user choice to instant messaging and VoIP, and with today’s deployment of open server-to-server [tag]federation[/tag], [tag]Google Talk[/tag] is enabling millions of people worldwide to communicate with each other instantly.
Qui il comunicato stampa completo.
Se c’e’ qualcosa che mi piace in mezzo a queste storie di WebDueZero, Ajax e assimilabili, sono i [tag]social network[/tag]. Non ne faccio grande uso ma mi piacerebbe approfondire un po’. Oggi, pur senza grandi speranze per quanto riguarda l’aspetto locale, ho dato un’occhiata a [tag]jobster[/tag], visto che [tag]Linkedin[/tag] e indeed li ho gia’ esplorati abbastanza.
Mi pare che Jobster faccia un passo avanti rispetto a Linkedin in quanto a possibilita’ di controllare le oppportunità (feed RSS oltre alle mail, per esempio) e soprattutto in con il “My Jobster” offre la possibilita’ di tenere sotto controllo i lavori per i quali si potrebbero ottenere referenze. Indeed e Simplyhired sono invece i (soliti?) meta-motori.
L’utilizzo di Jobster sia dominio esclusivo degli statunitensi, per lo meno ad oggi.
Una classifica simpatica.
I hope that the publicity generated by the Sony and [tag]Symantec[/tag] examples have sent a strong message to the software and music industries and that they follow Symantec’s lead by removing the use of [tag]rootkit[/tag] techniques from their applications and avoiding them in the future.
Cosi’ Mark Russinovich chiude un post sul suo blog. I punti discutibili sono tanti: l’uso di tecniche del genere all’interno dei software commerciali, per esempio, la reazione tutto sommato composta e responsabile di Symantec, il cavalcare l’onda di altri… ma alla fine il mio dubbio e’: ma a chi interessa qualcosa del fatto?
[tag]Google[/tag] [tag]Video[/tag] permette anche di pubblicare i video su altri siti. Funzionera’? Attenzione: sono 5 ore e mezza di video…
Leggendo questo post di Matteo Balzani su IMlog e la sua riflessione sul fatto che sia la prima volta che Google vende qualcosa direttamente ai suoi utenti e quindi si fa pagare ho pensato subito al famigerato [tag]Google Wallet[/tag] (l’alternativa G a paypal, la chimera inseguita invano prima da ebay e poi da Yahoo!) su cui si specula da tempo e poi all’introduzione dell’ennesimo sistema di [tag]DRM[/tag] (tanto per semplificare la vita a chi paga no?).
Mi e’ passato un attimo per la mente anche Keyhole, alias Google Earth, che rimane a pagamento per chi voglia funzionalità “evolute”, ma e’ un dettaglio. Ho capito pero’ che la “perdita dell’innocenza” qui c’e’ eccome: mi sembra la prima volta che Google mette mano a qualcosa e non la ridefinisce completamente. Non si tratta di un’acquisizione (tipo Blogger, Picasa, Keyhole): si tratta, almeno a prima vista, di un prodotto sviluppato in casa che non ridefinisce affatto il modo di utilizzo o la fruizione o i contorni di un negozio di video on line. Dai creatori di GMail, di Google Maps e Adsense mi sarei aspettato qualcosa che mi provocasse almeno un po’ di stupore…


