Jun 232005
 

Fwink è un’applicazione free e open source che permette di gestire la webcam con Windows. Cattura immagini ad intervalli predefiniti e le può trasferire su di un sito web o ftp. Permette di gestire effetti come testo, orari ed immagini in overlay. In particolare:

You can superimpose a logo, or any image you want, on top of your webcam image. The following image formats are supported: JPEG, GIF (transparency is supported), PNG (transparency and alpha are supported), BMP, TIFF and WMF.
You can now trigger your camera with the ATI Remote Wonder. Instructions for configuring this plug-in are provided with Fwink.

Qualcuno con una webcam lo vuole provare?

 

Brutta storia: Microsoft compra Sybari (quelli di Antigen, quelli che han detto meglio avere più antivirus insieme che fidarsi di uno solo) e qual’è la prima cosa che fa appena terminata l’acquisizione? Chiude la parte Linux/Unix. Letto qui via MS Inside.

 

InternetCases riporta una decisione di un tribunale dell’Indiana secondo il quale l’attore che non ha neppure provato a cercare con Google i recapiti del convenuto non ha esercitato quella “due diligence” richiesta dalla procedura. Viene riportato come virgolettato:

“[W]e discovered, upon entering “Joe Groce Indiana” into the Google search engine, an address for Groce that differed from either address used in this case, as well as an apparent obituary for Groce’s mother that listed numerous surviving relatives who might have known his whereabouts.”

 

Technorati mostra il nuovo abito. Non male.

 

Si descrive come “a (social) command line for the web”, ma yubnub mi sembra andare al di la’ della descrizione. Interessante anche il blog dell’autore.

 

Adesso su Google Maps è comparso il mondo! Certo c’è ancora qualche problema di proporzioni ma rispetto al mondo precedente fatto di Nord America e Regno Unito….
Peccato che sull’Italia settentrionale il massimo del dettaglio ottenibile via satellite non sia gran cosa. Per ora, immagino.

 

Oppure scateno il mio Quad-Band Mobile Phonejammer!

 

Da InsideGoogle apprendo che utilizzando dob dopo il nome di una persona sufficientemente nota (nome e cognome, mi raccomando) Google offre come risultato della ricerca la data di nascita. Utilizzando dod la data di morte. Non funziona sempre ed a volte funziona meglio scrivere “date of birth” piuttosto che “date of death” per esteso (per esempio con Ronald Reagan non ha funzionato affatto mentre funziona a meta’ con John Paul II)

 

Questo si chiama crossposting. Copia-e-incolla, via. Problemi? Provo solo a formattare diversamente.

Da qualche ora si inseguono titoloni riferiti a 40 milioni di carte di credito Mastercard a rischio. Tutto nasce da questo comunicato. Avendo qualche minuto ho deciso di dare un’occhiata ai comunicati stampa e fare due ricerche via internet.

Per quel che ne ho capito succede che CardSystems Solutions, Inc., ammette di aver riscontrato un primo avviso domenica 22 maggio e di aver di conseguenza contattato le autorità (FBI) il lunedì (perché solo il giorno dopo?). Quindi ha avvisato VISA e Mastercard ed iniziato a porre rimedio alla situazione, anche utilizzando una terza parte per controllare il sistema di sicurezza. Questo è quello che ammettono chiaramente nel comunicato stampa del 17 giugno. Quello che si capisce dalle altre fonti che hanno riferito dell’accaduto e’ che

  • la polizia gli ha chiesto di stare in silenzio
  • il problema riguarda Mastercard, VISA, American Express e Discover
  • il numero delle carte che processa Cardsystems pare essere di 40 milioni
  • Cardsystems violava le policy che prevedono il mero transito delle informazioni senza archiviazione locale.

Alla fine mi pare di aver capito che il furto delle informazioni (relative ai soli dati delle carte) sia avvenuto mediante un malware (script o virus che sia). Sarà solo un caso che Cardsystems utilizzi Windows 2000 con IIS 5.0 avvalendosi dei servizi di USA.NET, dichiaratamente per altro? USA.NET dichiara di essere un hosting provider con certificazione SAS 70-Type II, certificazione MS Gold e partecipante al programma “Microsoft Technology Adoption Program”…. Qualcuno saprà mai se ed ogni quanto tempo veniva verificata la sicurezza del sistema di e-commerce e transazioni on-line di Creditsystems? Troppo facile intervenire dopo un buco di questo genere. Troppo facile dire “i nostri clienti non hanno alcuna responsabilità, si limitino a tenere gli estratti conto sotto controllo”.

 

Forbes pubblica un’intervista a Theo de Raadt, fondatore di OpenBSD in cui si spara a zero sulla qualità di Linux. Theo è definito come “pioneer of the open source software movement and a huge proponent of free software”. Aggiungendo immediatamente “But he is no fan of the open source Linux operating system”. Che OpenBSD sia piuttosto amato da chi si occupa di sicurezza non è un mistero, magari un po’ meno di NetBSD. Che sia molto meno noto di Linux pure. Io credo che il personaggio abbia non pochi problemi (e si è visto quando è stato cacciato dal team di NetBSD) pur essendo probabilmente un gran tecnico. Peccato che polemiche di questo genere siano assolutamente sterili.

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