Yahoo! ha lanciato MyWeb 2.0. Provato. Mi lascia perplesso quasi quanto 360°. Le basi sono ottime: l’idea del “trusted web”, la community (che dovrebbe nascere intorno a 360°, mica facile oggi….), una tecnologia come MyRank che promette molto bene, un sistema di tagging strutturato e delle API aperte e standard… Tutto questo fa pensare bene: mi creo la mia community, all’interno di questa i tag sono usati in modo abbastanza comune e condiviso, posso sfruttare le migliori conoscenze degli altri, etc. Poi però ci provo e mi accorgo di essere stufo dopo poco, cosi’ come per 360°: ci vuole troppo tempo per iniziare a vedere i risultati. O forse mi stanco troppo presto. Tra un po’ tornero’ a darci un’occhiata, con piu’ calma e piu’ tempo a disposizione. Chissa’ che non cambi idea… magari nel frattempo mi faranno tornare con la nuova mirabolante Webmail annunciata da qualche giorno per un futuro neppure troppo vicino…

 

Piace Flickr? Allora potete trovare qualche simpatico giocattolo qua.

 

Ho effettuato l’aggiornamento di WordPress alla versione 1.5.1.3, come suggerito minacciosamente dagli sviluppatori (se non lo fai rischi grosso! tanto! almeno cancella il file xmlrpc!.. dai aggiorna…). Ovviamente senza fare backup di nulla. Qualche problemino probabilmente c’è stato (avendo sovrascritto il tema di default, per esempio) ma pare che funzioni tutto come si deve. Facitemi sapere se ci sono problemi gravi…

 

E’ una versione modificata di VLC. Tra le modifiche apportate da Google al software c’è anche quella che non permette di vedere filmati che non siano pubblicati via video.google.com. DVD Jon ha prodotto una patch per aggirare il problema (richiede il runtime .net). La patch è utile perché Google paga fior di royalty sul formato MPEG4 ed il “mime type” utilizzato (application/x-google-vlc-plugin) non supportato nell’attuale release di VLC (ma lo sarà a breve, immagino). Il post di DVD Jon è qua.

 

Titolaccio sulle news di Repubblica.it: STRAGE NOVARESE: DE MASI, FACILE IMPAZZIRE NEI PAESINI. Ci tengo a comunicare che vivo in un paesino e, ad abundantiam, soffro per le code che devo subire andando a Milano pressoché quotidianamente.

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