InternetCases riporta una decisione di un tribunale dell’Indiana secondo il quale l’attore che non ha neppure provato a cercare con Google i recapiti del convenuto non ha esercitato quella “due diligence” richiesta dalla procedura. Viene riportato come virgolettato:

“[W]e discovered, upon entering “Joe Groce Indiana” into the Google search engine, an address for Groce that differed from either address used in this case, as well as an apparent obituary for Groce’s mother that listed numerous surviving relatives who might have known his whereabouts.”

 

Technorati mostra il nuovo abito. Non male.

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